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Fifty shades of boring

18 Luglio 2012

 Non volevo parlarne, perché prefrisco sempre fare recensioni su cose da consigliare, piuttosto che parlarvi di cose che non mi sono piaciute, ma negli ultimi giorni non riesco ad accendere la radio o aprire internet senza sentir parlare di questo libro.
L’ho comprato perché sembrava essere il caso letterario dell’anno e quando un libro/film diventa così popolare e ne parlano tutti, io voglio leggerlo/vederlo per poter avere un’opinione mia in proposito e non solo per sentito dire (tant’è vero che avevo letto anche la saga di Twilight, per dire: non si parlava d’altro). Non mi piace basare le mie opinioni su quello che gli altri pensano di qualcosa.
E così ho letto Fifty shades of Grey (credo in italiano sia stato tradotto con cinquanta sfumature di grigio).

 La prima cosa che voglio dire su questo libro è che secondo me non è poi così tanto un romanzo erotico come il marketing vuole farci credere. Certo, le scene erotiche ci sono, ma quelle ci sono un po’ ovunque, anche – chessò – nei libri di spionaggio di Ken Follet, toh… e sono pure scritte meglio. A ben pensarci, dove, oggi, NON ci sono delle scene erotiche? No perché a me sembra che manchi poco per trovarcele anche nelle pubblicità del dentifricio…
L’unica cosa è che – ok – effettivamente tali scene in questo libro sono un po’ più… ahem… creative. Ma spero saremo d’accordo che un libro non può certo ridursi solo a questo. Purtroppo, invece, non è che abbia molto altro da offrire.

 Non sono comunque molto d’accordo nel considerarlo un romanzo erotico. Questa è – sostanzialmente – una storia d’amore. E fin qui tutto bene: molti dei libri più belli al mondo, molti dei grandi classici della letteratura sono storie d’amore. La differenza? Quelli sono scritti bene, questo… hem… NO. Ma proprio proprio NO.
E poi il fastidio che ho provato tutto il tempo per il fatto che il protagonista sia presentato come uomo ideale, mentre è sostanzialmente uno stalker che fa abuso psicologico su una ragazza che non riesce a difendersi e che nella vita vera sarebbe stato arrestato da tempo. In questo libro uno che vuole dominare una donna in ogni aspetto della vita, senza libertà e rispetto della persona, è presentato come uomo dei sogni. E pare che una marea di donne ci sia cascata. Che paura. Per carità, in un libro un personaggio così brutto può essere molto interessante, il problema è quando viene presentato come positivo e diretto a ragazze anche giovani. Aiuto.

Ma torniamo alla scrittura. Diomio la scrittura.
Innanzitutto – almeno nella versione originale – è ripetitivo da morire. Le frasi sono scritte sempre nello stesso modo, sempre con gli stessi termini, sempre uguali… cheppalle. L’autrice entra continuamente in dei loop per cui descrive scene sempre uguali, sempre in modo identico. Mi ha fatto venire voglia più volte di sbattere la testa contro il muro, ripetutamente.
E poi, onestamente, mi sembra un po’ quel tipo di scrittura mirato alle cosiddette bimbeminkia. Sembra scritto da un’adolescente. L’ho già detto che mi ha fatto venire voglia più volte di sbattere la testa contro il muro, ripetutamente?
Ammetto di aver addirittura saltato alcune pagine per noia e disperazione e coi libri non è una cosa che mi capita spesso. Certe parti mi han davvero fatto cadere le braccia.
Sì perché il fatto che io l’abbia letto in due giorni potrebbe far crede che mi sia piaciuto, ma non fatevi trarre in inganno: se un libro mi piace, davvero, cerco di gustarmelo e di non leggerlo troppo velocemente. A volte torno anche indietro per rileggermi dei passaggi particolari.
Nel caso di questo romanzo, invece, volevo solo sapere come andava a finire. Sì perché – non importa quanto scadenti – a me le storie d’amore fanno sempre quest’effetto: devo sapere come va a finire, devo sapere se i due protagonisti riusciranno a stare insieme. Sì, lo so che la fine è quasi sempre scontata, soprattutto nei libretti di questo tipo, ma che vi devo dire? Voglio leggerlo coi miei occhi.
Tutto il resto è – letteralmente – noia. E siccome il libro non ha sostanzialmente altro da offrire, ho fatto piuttosto in fretta.

 Per farla breve, questo romanzo mi è sembrato un lunghissimo romanzetto rosa, tipo Harmony, quelli che vendevano una volta in edicola (ricordo bene?)(chissà se esistono ancora?). Ma tipo lungo il triplo. (Aiuto, lo so) E con un messaggio di fondo sbagliatissimo.
Devo essere onesta: non è il mio ideale di lettura.

 Secondo me, ci sono modi migliori per spendere quella manciata di euro e ci sono modi migliori per intrattenersi sotto l’ombrellone.
Ma chi sono io, per dirvi cosa leggere o meno? Proprio io, che voglio farmi un’opinione personale sulle cose, vi capisco benissimo se volete leggerlo per farvi un’idea vostra, ci mancherebbe.
Solo, mi piacerebbe che non si parlasse di caso editoriale dell’anno, perché mi fa un po’ tristezza.

 Ad una più attenta riflessione, forse è bello che esistano anche libri di questo tipo, che raggiungono anche persone che altrimenti non leggerebbero e riescono quindi ad avvicinare più persone alla lettura, che come sappiamo è un settore che soffre.
Ciononostante, sarebbe bello se i libri che attirano persone alla lettura fossero altri, ma tant’è.

 C’è solo una categoria di persone cui mi sento effettivamente di consigliare questo titolo: se siete in crisi col partner, questo libro forse può risvegliarvi qualche ormone, questo sì. Bon.

 Poi non so, magari può essere che invece il problema sia in me. Che io non sia riuscita a capire questo libro? Che mi sia persa qualcosa? Forse qualcuno di voi ci ha visto qualcosa che a me è sfuggito?
Se avete un’opinione diversa dalla mia, sarei davvero interessata a sentirla: spesso, viste con gli occhi degli altri, le cose assumono un aspetto diverso e ci rendiamo conto che da un’altra angolazione hanno altro da offrire.
Tutto può essere. (Se devo essere onesta, però, ne dubito in questo caso)

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Libri

Piperpenny
Italiana trapiantata nella città libera e anseatica di Amburgo, lavoro nelle relazioni pubbliche nel campo della moda. Viaggio per vocazione, scrivo per divertimento. La mia occupazione principale in realtà è correre dietro a due minions anche conosciuti come i miei figli.

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12 Comments


verdementa
18 July 2012 at 5:18 pm
Reply

In un mare di entusiasmo sei la seconda persona che non ha apprezzato questo libro, e così a pelle direi che mi fido. Credo comunque che lo leggerò (aspetto di finire sotto un ombrellone) perchè anch'io come te preferisco valutare di persona i casi editoriali, ma senza aspettarmi nulla più di un Harmony. Per una buona lettura erotica consiglio Anais Nin, per es. Il delta di Venere.



    Live from here
    18 July 2012 at 6:17 pm
    Reply

    Mi rincuora non essere la sola… La storia secondo me sarebbe anche intrigante, come – quasi – tutte le storie d'amore d'altronde. Ma la scrittura secondo me è da Harmony. Non è scritto bene, almeno la versione originale, poi magari la traduzione italiana lo salva. Sospetto fortemente avesse come pubblico le fan di twilight & co. e le casalinghe disperate (con rispetto per entrambe le categorie), ma che per qualche motivo abbia preso piede più del dovuto… Comunque se lo leggi fammi sapere cosa ne pensi!

ALESSIA
18 July 2012 at 5:37 pm
Reply

non acquisto mai libri molto pubblicizzati perchè son solita a non aver gusti che combaciano con la collettività…
quindi non lo comprerò mai 🙂
e tu mi hai dato la conferma
bacione



Anonimo
18 July 2012 at 7:42 pm
Reply

Non e' il mio genere cmq. Io adoro le biografie e al limite i romanzi
di Danielle Steel (solo sotto l'ombrellone pero') Maria



    Live from here
    19 July 2012 at 9:18 am
    Reply

    Non conosco Danielle Steel, ma mi informerò…

Queen B ♛
18 July 2012 at 9:31 pm
Reply

io sto leggendo il terzo *_* il primo mi ha agganciato per tutto il parlare che se ne faceva poi ho comprato gli altri due per capire dove voleva andare a parare, e anche io l'ho trovato un harmomy per adolescenti 😉
personalmente trovo la protagonista patetica, lei e la sua dea interiore mi annoiano a morte,mi interessa unicamente il piccolo risvolto giallo, anche se in confronto alle numerose scene di sesso è davvero poca cosa 😀 semplice lettura da spiaggia e sinceramente qualche volte ho letto anche peggio



    Live from here
    19 July 2012 at 9:20 am
    Reply

    Esattamente stessa cosa per me: li ho letti tutti per sapere come cavolo finiva (e la fine comunque… meh) e l'unica cosa che mi ha un po' presa è stata la parentesi "gialla", comunque troppo ridotta rispetto al resto.
    E la cosa della dea interiore mi ha veramente frantumato le palle. Poi ripete sempre le stesse cose, sant'iddio.
    Comunque sì, come lettura da spiaggia volendo ci può stare, dai.

chicca
18 July 2012 at 9:34 pm
Reply

Purtroppo non posso aggiungere niente alla tua recensione: acquistato per curiosità, come te, pensando che fosse chissà cosa, letto in un giorno un po' trasversalmente, trovato noioso e nemmeno tanto piccante… Un successo inspiegabile! Il libro letto prima di questo è stato "Venivamo tutte per mare", di Julie Otsuka, letto in un giorno anche quello…ma piccolo delizioso capolavoro.



    Live from here
    19 July 2012 at 9:22 am
    Reply

    Questo titolo che mi hai citato mi incuriosisce moltissimo, mi sa che vado a cercarlo!

Vetekatten
19 July 2012 at 7:29 am
Reply

ciao! Devo dire che il libro mi intrigava proprio per tutto il clamore che ha suscitato, però non l'ho ancora letto. Purtroppo spesso i libri di grande successo sono deludenti, per me è stato così con L'eleganza del riccio che ho proprio odiato.



    Live from here
    19 July 2012 at 9:24 am
    Reply

    Ecco, l'eleganza del riccio è un capitolo interessante da aprire: comprato per lo stesso motivo, a tutt'oggi non so dire se mi è piaciuto o no… generalmente sì, ma di contro ci sono state troppe cose che mi hanno innervosita. Diciamo interessante, ma non tutto quello che sembrava dal rumore che c'era stato attorno.
    Comunque se leggi questo poi dimmi cosa ne pensi!

Anonimo
19 July 2012 at 3:34 pm
Reply

Grazie ragazze, stavo giusto per comprarlo pe vedere da dove arriva tutto questo entusiasmo, ma decisamento non é il mio genere. Buon weekend. Vera.



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