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The art of Packing from Piperpenny

12 Marzo 2013

 Dopo “The Art of Packing from Louis Vuitton“, ora anche “The Art of Packing from Piperpenny”.
E non si dica che non ho manie di grandezza.

 Secondo i miei calcoli, al momento dovrei essere bella felice a Rio de Janeiro, in Brasile.
Ho passato la scorsa settimana a fare i bagagli e sistemare tutto prima della partenza. Mi sembra il momento giusto, quindi, per riportare qui (da un post fatto anni fa quando ancora avevo il blog su Style) alcuni consigli sui metodi migliori per disporre il contenuto all’interno della valigia – secondo me, ma non solo.
Sì, perché scegliere con cura cosa portare in viaggio in modo da restare leggeri e spostarsi agevolmente, ma al contempo avere tutto ciò di cui si ha bisogno, per poi buttare le cose in valigia alla rinfusa, vuol dire letteralmente rovinare tutto il lavoro fatto.
Ecco allora qualche consiglio su come disporre il contenuto all’interno dei bagagli, per fare in modo di non sprecare spazio inutilmente e far sì che le cose si rovinino il meno possibile.

 Sono tutti metodi e trucchi scovati su internet, letti sulle riviste di viaggio, imparati da altri viaggiatori o semplicemente dall’esperienza: viaggiando e sbagliando.
Potrebbe essere che alcune cose siano già state dette (o accennate) in qualcuno dei post che ho fatto seull’argomento negli ultimi anni. Se così fosse, siate clementi: ho una certa età e non posso ricordarmi tutto.

– Una tecnica molto gettonata è quella di iniziare col posizionare gonne e pantaloni – questi ultimi piegati a metà nel senso della lunghezza – sul fondo della valigia, con la cintura adiacente ad un’estremità, il cavallo dei pantaloni che punta verso l’interno della valigia e le lunghezze che fuoriescono dal bordo. Non vanno piegati ora, ma si deve aspettare che la valigia sia piena: così si evitano quelle pieghe antiestetiche.
A questo punto si possono aggiungere i vestiti e le giacche. Queste ultime andranno abbottonate e sistemate con i reverse verso l’alto (tipo detective), per evitare di sgualcirle Anche nel caso di questi due capi, la porzione di stoffa che esce dal bordo della valigia va per il momento lascia lì, come per gonne e pantaloni. A questo punto si può mettere il resto all’interno della valigia.
Una volta che questa è piena, si possono piegare le lunghezze di pantaloni, gonne, giacche e vestiti – che si erano lasciati fuoriuscire dal bordo della valigia – a ricoprire il tutto. In questo modo non resteranno le pieghe tatuate su questi capi per via del peso di quello che ci si è messo sopra. E poi così le cose si spostano meno.
(Ammetto che non è una tecnica che uso spesso, ma pare che funzioni egregiamente)

– Il modo ideale per riporre magliette e maglioni in valigia è quello di piegarli a metà e arrotolarli dall’alto verso il basso: in questo modo si stropicceranno meno. (Devo essere onesta, questa è una cosa che sento consigliare spesso, ma non lo faccio quasi mai perché mi sembra che si sprechi spazio…)

– Le cinture sarebbe meglio non arrotolarle, perché si rovinano, meglio invece disporle lungo il perimetro interno della valigia.
Confermo, questo lo faccio sempre.

– Le cose più pesanti (scarpe, beauty case, ecc…) vanno poste dalla parte opposta ai manici (se si tratta di un borsone) o della maniglia (se si tratta di valigia piatta o trolley): così quando solleverete il bagaglio, saranno già sul fondo, anzichè schiacciare il resto del contenuto.

– Le scarpe vanno riparate singolarmente con dei sacchetti, per non sporcare i vestiti e per fare in modo che non sfreghino fra loro, rovinandosi.

– Io arrotolo anche calze e biancheria e le posiziono negli spazi liberi tra una cosa e l’altra, per evitare che il contenuto della valigia si muova troppo stropicciandosi durante il viaggio.
C’è chi invece mette tutto l’intimo in un sacchetto apposito per non sporcarlo, ma se avete messo in valigia vestiti puliti e avete chiuso bene i sacchetti con le scarpe (puliti e meglio se di stoffa), non vedo come la biancheria potrebbe sporcarsi, quindi – a mio avviso – meglio guadagnare spazio usandola come “tappabuchi”.

– Ho letto che un buon modo per non sgualcire le camicie è mettere le calze nel collo di ciascuna, ma personalmente non l’ho ancora provato. D’altronde è raro che io mi porti camicie in viaggio, anche quando vado per lavoro.
– Nel caso dei viaggi in aereo, ora che non si possono più portare liquidi nel bagaglio a mano, il beauty case va messo nella valigia; il mio consiglio (per esperienza) è di sigillare in sacchettini trasparenti tutti i flaconi d’olio per il corpo, acetone e altri liquidi pericolosi / non lavabili, per non dover buttare via tutti i vostri vestiti una volta giunte a destinazione (e comunque in viaggio è sempre meglio evitare tessuti pregiati, meglio capi resistenti e facili da lavare). Nel caso dell’acetone in realtà è meglio portarsi le salviettine usa e getta, ma potete leggere i consigli su come fare il beautycase in questo post.

– Se proprio avete un capo pregiato, di seta, con paillettes o altro – magari state andando ad un matrimonio o altra cerimonia elegante – piegatelo con cura in una bustina di plastica richiudibile: in questo modo sarete sicuri che non si tirino i fili (o se ha applicazioni varie, che non sia lui a tirare i fili ad altri vestiti) e che non si macchi se per caso si apre qualche flaconcino nel beauty.

– Utilizzate le tasche interne della valigia per piccoli oggetti o accessori vari. Se non le avete, usate delle bustine: tutte le cose come caricabatterie e altri oggetti/accessori possono impigliarsi ai vestiti e rovinarli.
I bijoux o le cose di valore MAI nella valigia, sempre e solo nel bagaglio a mano da tenere sempre con voi!! Le valigie spariscono o vengono aperte più spesso di quanto si creda. Proprio alcuni weekend fa sono andata a Milano e, atterrata all’aeroporto di Malpensa, ho trovato sul nastro dei bagagli la mia valigia col lucchetto tolto e la cerniera aperta. Alla fine non mancava nulla, ma solo perché non c’era nulla di valore dentro. Un’altra volta la valigia di piper-marito è arrivata con un giorno di ritardo. (Singolare come i problemi di questo tipo ci capitino sempre a Malpensa e raramente nel resto del mondo, no?)
Ulteriori cose che non dovrebbero mancare nel bagaglio a mano in questo post.

– Se dovete risparmiare spazio in valigia (magari starete via una decina di giorni e avete solo il bagaglio a mano), fatela diventare una matrioska: una cosa dentro l’altra. Se vi siete portate delle pochette / clutch bag (le borsettine piccole da tenere in mano, insomma), usate quelle per raccogliere i bijoux, gi accessori di piccola taglia e tutte quelle cose come caricabatterie & co. di cui parlavamo al punto precedente: risparmierete spazio e non vi dovrete portare millemila bustine diverse (mi raccomando, la pochette che contiene i gioielli va nel bagaglio a mano sempre con voi!). Addirittura, se non starete via molto e avete solo flaconcini di piccola taglia, potete usare una clutch o una piccola borsa come beautycase, risparmiando spazio.

 Potete comunque trovare altri consigli di questo tipo in questo post.

 Riguardo al contenuto della valigia, cioè a cosa metterci dentro in base alle varie mete e ai giorni di permanenza, potete leggere questo post e anche i miei 12 comandamenti per fare i bagagli.
In ogni caso, prima di preparare la valigia può essere utile fare una lista scritta – e ragionata – di quello che avete intenzione di portarvi via (io lo faccio spesso): mettere tutto nero su bianco vi farà saltare all’occhio che per due settimane di mare non vi servono 3 maglioni, 6 paia di jeans e 5 decolleté…
Il consiglio che non mi stanco mai di dare è quello di portarsi solo lo stretto necessario: in teoria una volta visualizzato cosa vorreste mettere in valigia, vi dovreste rendere conto che potreste partire tranquillamente con la metà delle cose. Questo vi permetterà di viaggiare leggere, non sentirvi impedite nel viaggio e fare shopping a destinazione!
Inoltre pare che gli uomini trovino incredibilmente sexy una donna che viaggia col solo bagaglio a mano: pare ci sia una stretta connessione tra una donna psicologicamente instabile e una che fa le valigie come Rose in Titanic. Insomma, viaggiare leggere vi farà sembrare (e sentire) molto più sicure di voi, indipendenti e avventurose.

Ricordate di personalizzare in qualche modo la vostra valigia, per riconoscerla subito sul nastro trasportatore ed evitare spiacevoli scambi di bagaglio (una volta un signore mi ha rincorsa e sosteneva che avessi preso la sua valigia, finché non gli ho fatto notare l’adesivo di Winnie Pooh, mentre il mese scorso un estraneo se ne stava andando con la valigia di piper-marito perché uguale alla sua)
Inoltre non dimenticate mai di attaccare alla valigia un’etichetta coi vostri dati e recapiti: le valigie purtroppo vanno smarrite più spesso di quanto si pensi, meglio evitare di non rivederle più!!
Cose da non dimenticarsi MAI:
  • Biglietti (aereo, treno…)
  • In base alla destinazione: carta d’identità + fotocopia o passaporto + fotocopia (da conservare separatamente, se no tanto vale…)
  • Info mediche allegate al documento d’identità
  • Certificazioni dei vaccini (se per la vostra meta sono richiesti i vaccini e li avete fatti)
  • Un mini dizionario per poter almeno essere soccorse in farmacia in caso di bisogno
  • Carta di credito col numero di telefono per bloccarla in caso di scippo (importante!)
  • Un po’ di contanti, sia in euro, sia in valuta locale, ma è meglio non viaggiare con troppi contanti addosso.
  • In base alla destinazione è bene portare un adattatore di corrente: non è detto che lo troviate là e non vorrete certo trovarvi in vacanza senza cellulare e coi capelli stile fungo atomico perché non potete azionare asciuga capelli / piastra, vero??
E ora… BUON VIAGGIO!!

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How to  / Viaggi & Co.

Piperpenny
Italiana trapiantata nella città libera e anseatica di Amburgo, lavoro nelle relazioni pubbliche nel campo della moda. Viaggio per vocazione, scrivo per divertimento. La mia occupazione principale in realtà è correre dietro a due minions anche conosciuti come i miei figli.

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2 Comments


Lens & anything Else
12 March 2013 at 9:41 am
Reply

per me dovresti scriverci un libro sull'arte dei bagagli sei troppo super organizzata ;)!



Robin
12 March 2013 at 3:34 pm
Reply

Da quando ho iniziato a lavorare ho dovuto perfezionare una tecnica rapidissima e collaudata per fare le valigie 🙂 Concordo pienamente sul fatto che viaggiare leggeri sia infinitamente più comodo e faccia sentire anche più liberi (almeno per me è così)
E' buffo notare come le nostre tecniche si assomiglino! Non sono una fissata con l'igiene, ma preferisco mettere la biancheria in un sacchetto di tela e arrotolare negli spazi liberi solo calze e collant.



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