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Traveler’s diaries – i miei diari di viaggio

6 Maggio 2014

 Credo non stupirò nessuno dicendo che amo i diari di viaggio, argomento che è saltato fuori più volte in questo blog.

Trovo che tenere qualche tipo di diario di viaggio non solo sia una bella cosa, perché fissa dei ricordi che altrimenti andrebbero lentamente sfocandosi, se facessimo affidamento solo sulla memoria, ma trovo sia anche utile. Spesso, infatti, in passato mi è capitato di sentire di qualche amico in pratenza per un posto da me già visitato e, spinta da buone intenzioni, voler dare qualche consiglio su cosa fare e vedere. Altrettanto spesso mi è capitato di venire interpellata direttamente da qualcuno su qualche meta a proposito di indirizzi di hotel o ristoranti. Ebbene, mi è successo più volte che i miei consigli suonassero più o meno così: “c’è un ristorante buonissimo tipo in quella strada o forse in quell’altra, come si chiamava?, ma comunque in quella zona, più o meno, adesso non ricordo il nome, ma aveva dei tavolini in strada…”. Non molto utile, converrete con me.
Un giornale di viaggio, oltre a non far sbiadire i ricordi, rende possibile rintracciare indirizzi utili per altri o per sè stessi nel caso si torni in quei posti. E con indirizzi utili intendo cose da non perdere, ma anche cose da evitare: ho ben presente il ristorante di Rio de Janeiro che mi ha regalato un’orrenda intossicazione alimentare e so quindi dove non tornare.

 Dal momento che i diari di viaggio si riempiono – e quindi ne vanno comprati sempre di nuovi – ho avuto modo di provarne diversi negli ultimi anni.
Sì, perché si potrebbe credere che sia una cosa banale, e che basti prendere un qualsiasi quaderno in bianco, a righe o a quadretti – in base alle preferenze. E questa è di sicuro un’opzione da non scartare, anzi.
Però oggi è possibile trovare diari di viaggio di diverse tipologie, che si adattano a diverse esigenze e preferenze e vanno quindi bene per diversi tipi di viaggiatori, di viaggi o semplicemente di momento.

 Ecco i miei preferiti.

Traveller's Diaries

Per i dettagli basta cliccare sul set 

1. Moleskine City Notebooks
Le avevao già presentate in questo post. Si tratta di piccole guide delle maggiori città del mondo che ogni viaggiatore può creare da sé: ogni guida contiene solo le mappe della città e le informazioni principali. Il resto del contenuto, diviso per sezioni, andrá aggiunto strada facendo, man mano che si scopre la città. Ognuno alla fine avrà una guida personalizzata e creata totalmente su misura per le proprie esigenze e i propri gusti.
Nella guida si trovano anche degli utili adesivi che aiutano ad organizzare meglio il contenuto e delle utilissime pagine trasparenti che possono essere incollate sopra le cartine della città per segnare percorsi, siti o indirizzi senza rovinarle.
Il formato, poi, è super tascabile e super comodo, cosa che non si può dire di tutte le guide di viaggio, per ovvi motivi. (A mio parere una tradizionale guida di viaggio é comunque necessaria per preparare e organizzare il viaggio, diciamo che questi notebooks sono utili come sunto per annotare solo le cose di nostro interesse e comode da portare con sé durante le esplorazioni della città)
Per ulteriori informazioni (e foto) potete fare riferimento al post che ho già citato.

2. Moleskine Travel Journal
Anche di questo ho già parlato, in più di un’occasione (tipo qui e qui), perché è una delle mie cose preferite.
Questo travel journal copre sia la parte “pre” sia la parte “post” viaggio: ci sono infatti pagine dedicate all’organizzazione di ogni viaggio e pagine dedicate alla raccolta di foto, pensieri ed esperienze.
È diviso in sezioni come “viaggi lunghi”, “viaggi brevi” e “weekend”.
Questo è più grande delle City Notebooks di cui sopra, ma non è necessario portarlo con sé in viaggio.

3. Taccuino di viaggio Fabriano
Adoro il look di questo quadernetto, che però è dedicato solo ed esclusivamente alle annotazioni fatte durante il viaggio: non è diviso in sezioni e non ha spazi dedicati ad indirizzi e altre informazioni pratiche. In ogni pagina, in alto, c’è lo spazio per la data, dopo di che ognuno scriverà a ruota libera pensieri, sensazioni, esperienze – e se si vuole anche indirizzi e informazioni – come in un vero diario.
In teoria un taccuino è pensato per un viaggio solo, non è suddiviso e organizzato in modo da essere usato per più viaggi, ma è abbastanza minimale da poter essere usato come si vuole.

4. 1.000 places to see before you die Traveler’s Journal
Già visto qui. Ho anche il libro, preso a Londra nella mitica libreria Daunt Books, ma nel caso del quaderno si suppone che i mille posti da vedere nella vita siano quelli personali di ognuno. In pratica è come ricreare il libro, ma personalizzandolo.
In teoria in ogni pagina si dovrebbe scrivere un luogo che si desidera assolutamente visitare e le motivazioni della scelta. Secondo me si può tranquillamente riciclarlo come taccuino di viaggio, se si preferisce. La copertina è talmente bella, che io lo porterei con me ovunque!

5. Travel Agenda by Anthropologie
Questa è una scoperta recente, l’ho appena preso su Anthropologie e non l’ho ancora usato.
Sostanzialmente il suo modo di utilizzo è simile a quello del Travel Journal di Moleskine: Per ogni viaggio ci sono pagine dedicate a diverse funzioni: prima l’organizzazione, con i costi, le date, i percorsi e via dicendo, poi le annotazioni e i ricordi da segnare durante o subito dopo il viaggio.
Rispetto alla versione di Moleskine è molto semplificata: non si fa differenza tra viaggi lunghi o brevi e non é diviso in sezioni, semplicemente c’é spazio per circa una dozzina di viaggi, ogni viaggio diviso come appena descritto.
Il plus è che questo diario di viaggio è ben strutturato e ben diviso, ma allo stesso tempo è molto più piccolo e leggero del Moleskine, quindi molto più agevole da portare in viaggio. Non è minimale come l’altro, ma trovo comunque che questo design sia delizoso.

 Adoro tutti questi diari di viaggio e generalmente mi sono trovata bene con tutti, ma – ad essere proprio onesta – il diario di viaggio perfetto io non l’ho ancora trovato.
Idealmente, per me il perfetto travel journal dovrebbe essere diviso in sezioni prima/dopo dedicate all’organizzazione, al budget, alle informazioni da raccogliere prima di partire e poi ai pensieri e alle informazioni raccolte in viaggio, un po’ come il Moleskine Travel Journal o la Travel Agenda di Anthropologie. Il problema di queste due versioni è che contengono spazio per più viaggi, quindi in teoria ti devi portare dietro tutto, anche viaggi già fatti che in quel momento non ti servono, quindi conviene lasciarli a casa e compilarli al ritorno, in questo modo però non hai con te la sezione che hai compilato prima della partenza, con l’organizzazione, i costi, eccetera, che invece può tornare molto utile mentre si viaggia.
In questo senso il quaderno di viaggio di Fabriano è meglio, perché dedicato ad un viaggio alla volta (quindi è anche più piccolo e leggero), purtroppo però non ha le sezioni ben organizzate come gli altri, quindi ci si deve arrangiare col fai-da-te.
Sto seriamente pensando di crearmelo da sola il diario di viaggio perfetto.
Oppure, se qualche ditta vuole una consulenza, mi contatti pure: io ho le idee ben chiare in proposito! 😉

 Voi tenete dei diari quando viaggiate? Aavete dei preferiti? Qualcosa da suggerire?

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Viaggi  / Viaggi & Co.

Piperpenny
Italiana trapiantata nella città libera e anseatica di Amburgo, lavoro nelle relazioni pubbliche nel campo della moda. Viaggio per vocazione, scrivo per divertimento. La mia occupazione principale in realtà è correre dietro a due minions anche conosciuti come i miei figli.

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4 Comments


Anonimo
6 May 2014 at 7:11 am
Reply

Anch'io ho il quaderno di viaggio di Fabriano. L'hai comprato anche tu
all'ereoporto di Monaco? Have a nice day ! Maria



    Live from Here
    6 May 2014 at 8:08 am
    Reply

    Sì!! Tra l'altro mi sa che era stata proprio tu a consigliarmi quella cartoleria, o ricordo male?
    Buona giornata anche a te!

Giovanna Veraldi
6 May 2014 at 11:48 am
Reply

ciao! io di solito non faccio diari di viaggio. un po' perchè sono pigra e un po' perchè non ho viaggiato granchè finora. pero' a questo giro, uno del Giappone lo voglio fare. Ho comprato due quaderni di carta papiro FAVOLOSI e li riempiro' di foto. Le info le postero' sul blog, cosi mi restano sempre. Che belle idee che hai =)
ciao Gio



Erika Serena from
6 May 2014 at 9:08 pm
Reply

Anch'io li amo ma poi ahimè la mia pigrizia mi porta a scrivere poco…



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