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Weekend review – Fantozzi chi?

25 Agosto 2014

 Il racconto di questo fine settimana appena trascorso sembrerà forse un’opera di finzione, ma vi assicuro che è tutto vero.
Ma andiamo con ordine.

 Già da venerdì pomeriggio avevo capito che qualcosa non andava: avvertivo come un principio di mal di gola e raffreddore, ma non ci ho voluto credere. Voglio dire, va bene che le temperature sono scese molto e all’improvviso qui ad Amburgo, ma è pur sempre agosto, che cavolo.
Così ho preferito ignorare del tutto la cosa con la mia solita filosofia del “se ignoro il problema, se ne andrà da solo”. Ora, visto che in passato questo approccio ha dato raramente dei buoni risultati, potevo anche pensarci meglio. Ma chi ha inventato il detto “sbagliando si impara”, chiaramente non mi ha mai conosciuta.
Così venerdì sera siamo usciti a cena con degli amici e io non mi sono nemmeno coperta più di tanto.
Abbiamo deciso di provare un posto nuovo: Arizona Steakhouse nel quartiere di Winterhude.
E’ un ristorante molto frequentato nel fine settimana, quindi è saggio prenotare almeno il giorno prima. La ragione per cui è molto gettonato è che il cibo è buonissimo e costa decisamente meno che altre steakhouse di questo tipo.
Io ho però due appunti da fare.
1. Dal momento che è un posto con carne argentina, menu in spagnolo e vestiti/utensili tipici argentini appesi alle pareti come decoro… perché chiamarlo Arizona, che è uno stato degli USA e con l’Argentina non ha nulla a che fare?
2. Parlando dell’arredamento, credo sia uno dei ristoranti più brutti in cui io sia stata. Buio, vecchio, rovinato, avrebbe bisogno urgente di un restauro, ma fatto da qualcuno non così dotato di cattivo gusto come chi ha scelto l’arredamento attuale.
Senza contare, poi, che la luce continuava a saltare e che la macchina del caffè era rotta.
Detto questo, il cibo è veramente ottimo e se siete anche in buona compagnia, la conversazione probabilmente vi farà dimenticare che accanto al vostro tavolo campeggia questa… ma cos’è poi??

 Dopo cena, quindi, per prendere un caffè ci siamo spostati da GranoVino, il ristorante/bar dei nostri amici, che è sempre una buona idea.

 In tutto ciò la mia salute peggiorava di minuto in minuto e quando sono rientrata avevo gola e orecchie in fiamme, non riuscivo a deglutire ed ero praticamente in apnea per via del raffreddore.
Non potevo crederci. Questa sarebbe stata la terza volta che mi ammalavo in un anno, mai successo prima. Chiaramente l’idea non mi andava giù (anche perché, appunto, non riuscivo a deglutire), quindi sono entrata in azione: per le seguenti 36 ore mi sono costantemente imbottita di Aspirin Complex, cosparsa di olio31 e creme balsamiche varie e mi sono drogata di Vicks Sinex.
Un approccio forse un po’ aggressivo, ma ha funzionato.
Sabato, nonostante il sole e nonostante avessi in programma un mercatino delle pulci con la mia amica Diana, sono stata chiusa in casa per precauzione. Non ho nemmeno fatto le pulizie per risparmiare energie per guarire.
Poi ad un certo punto mi sono accorta che il frigo era vuoto, quindi siamo usciti un secondo per fare la spesa… e ovviamente dopo tre minuti ha iniziato a diluviare.
Io sono rimasta in trance per un buon dieci minuti davanti a questo muro di candele, tentando di capire di che colore ne volessi una, perché chiaramente in quel momento mi ero resa conto di avere bisogno di una candela. Io ho le necessità più strane nei momenti più random.
Comunque alla fine non ne sono venuta a capo e non ho preso nulla, ma forse è perché ero intontita dal raffreddore.

 Visto che mentre facevo la spesa ho visto le prime zucche, per cena abbiamo sfornato una crema di zucca Hokkaido e carote veramente ottima! (Oddio, qua in pratica è autunno, sob.)

 Domenica mi sono svegliata scoprendo che c’era un gran bel sole e che mi era passato tutto. Congratulandomi con me stessa per la mia efficacissima tecnica-lampo di guarigione, ho deciso di uscire e fregarmene delle pulizie di casa.
Il tempo di fare colazione e prepararmi e si è messo a diluviare. No sul serio.
Forse è stato il modo che l’universo ha scelto per dirmi che casa mia aveva urgente bisogno di una sistemata… Alla fine, quindi, ho fatto le pulizie. E, ovviamente, nel bel mezzo, è uscito il sole.
Ho tentato di sbrigarmi, per riuscire a godermi almeno parte della giornata e quando ho finito… So che state pensando che si è messo a diluviare, ma vi state sbagliando!
Ha grandinato.
A quel punto, onestamente, ho deciso di gettare la spugna. Evidentemente non era destino che uscissi questo fine settimana.
Ho acceso delle candele, riempito la vasca da bagno di acqua calda e schiuma e ho dedicato il pomeriggio a relax e lettura.

 Per finire, domenica sera cena dai piper-suoceri.

 E questo è tutto.
Dopo questo fine settimana, direi che l’estate è ormai un ricordo nella città libera e anseatica.

 Voi che avete fatto nel weekend?
Buon inizio di settimana a tutti!

HamburgRecensioniWeekend
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Lifestyle

Piperpenny
Italiana trapiantata nella città libera e anseatica di Amburgo, lavoro nelle relazioni pubbliche nel campo della moda. Viaggio per vocazione, scrivo per divertimento. La mia occupazione principale in realtà è correre dietro a due minions anche conosciuti come i miei figli.

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8 Comments


Giovanna Veraldi
25 August 2014 at 7:11 am
Reply

ciao Penny! quel porta candele è uno spettacolo! 😉 non hai preso le candele poi?…lilla e verde acido insieme stanno da Dio, prova! 😉 io adoro il viola, per cui le avrei in tutte quelle belle tonalità di viola che c'erano li 😀 pare proprio che quel locale stia cercando di risparmiare sulla corrente mettendo lucine natalizie e vendendotela come "atmosfera" ahahha forse è per questo che hanno i prezzi piu' bassi 😉
Gio



francine
25 August 2014 at 9:03 am
Reply

Ma povera!!! Però vedendo il dessert dei piper suoceri,direi che hai concluso bene!! Anche noi riposo,spesa relax,tempo incerto.E ieri ,anch'io,stata male..con i miei bei mal di testa!! Non vedo l'ora di tornare dall 'osteopata a sistemarmi un po'!! Buon lunedi-bacioni,Franci



cowdog
25 August 2014 at 9:32 am
Reply

per consolarti (da biologa) ti diro' che se ti sei presa un virus non c'e' niente da fare: non un golfino in piu', non un'aspirina, non la rinuncia ad uscire di casa lo fara' andare via. ci vogliono circa 7-10 giorni, con o senza precauzioni 😉 il freddo e la pioggia (e 'sto tempo autunnale) non c'entrano nulla, la prossima volta vai al flohmarkt 😉
detto questo, sono molto interessata alla crema di carote e hokkaido. come l'avete preparata? sono una vera dilettante in ambito zuppe, ogni consiglio e' stra-ben accetto. buona guarigione chiara :-*



Anonimo
25 August 2014 at 10:56 am
Reply

Ho letto per tutto il weekend, essendo brutto tempo. E ho quasi terminato di organizzare il viaggio a Vienna & Bratislava. Buona la crema di zucca, credo sia uno dei miei piatti preferiti! Purtroppo qui sembra che nessuno conosca la zucca Hokkaido, quindi devo rinunciarci, ma poco importa: a settembre devo andare per lavoro in Germania e, oltre a farne una bella scorpacciata, la cercherò ovunque! Federica



Anonimo
25 August 2014 at 11:57 am
Reply

cowdoh ha ragione. Io ho appena superato una brutta influenza ma ci sono volute ca. 2 settimane.
Unica consolazione non sono stata la sola visto il tempaccio di questi ultimi giorni ad Amburgo.
Buona la zucca…l'adoro! Buona guarigione, baci Maria



Valery
25 August 2014 at 5:02 pm
Reply

Ricetta della zuppa l'hai già fatta vero?Se no rimedia, amo da impazzire la zucca ma non so come farci una zuppa, Piperpenny aiuta una povera impedita!



Scarabocchio Girl
25 August 2014 at 8:01 pm
Reply

La vellutata di zucca! Che voglia che mi hai fatto venire! Io di solito mi faccio quella di patate e carote e sai che ti dico? Domani me le vado a comprare e me la cucino, anche se sono sola fino a sabato perché il mio moroso è in fiera a Friedrichscahfen (o come diavolo si scrive. Sorry!)…per me niente weekend, solo lavoro, consolata però dal nuovo MacBook Air da esplorare!



cowdog
26 August 2014 at 3:22 pm
Reply

trovata! la linko anche per gli altri che l'avevano richiesta http://www.live-from-here.com/2014/03/piper-chef-consiglia-vellutata-di.html



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