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How to: limitare il nostro impatto sul pianeta

3 Settembre 2018

Visto che settembre per molti rappresenta un nuovo inizio, nuovi progetti anche di vita, l’occasione per migliorare se stessi, oggi vi propongo di iniziare effettivamente una nuova vita, che farà meglio a voi e al resto del pianeta Terra. Niente paura, nulla di radicale, sono piccoli accorgimenti che – se fatti diventare abitudini – possono avere grandi e ottime conseguenze. Vi prego con tutto il cuore di restare con me, leggere fino alla fine e accompagnarmi in questo viaggio…

Quest’estate si è fatto una gran parlare di inquinamento della plastica nel mare. La situazione è effettivamente tragica, ma condividere su facebook un articoletto che esorta a non lasciare i rifiuti in spiaggia non è sufficiente, se poi non cambiamo di una virgola le nostre abitudini. No, non buttare le carte per terra non basta per salvare il pianeta. Posto che è impossibile cambiare a 180° tutte le nostre abitudini, almeno non al momento e non tutte in una volta (anche perché molto devono farlo le aziende produttrici), ci sono tantissimi piccoli cambiamenti che possiamo apportare alle nostre abitudini e che – senza fare fatica – possono provocare cambiamenti sostanziali, oltre a convincere le ditte produttrici che è davvero giunta l’ora di cambiare qualcosa.

Gli ambiti in cui possiamo fare molto con poco sono tanti e riguardano vari aspetti della nostra vita quotidiana. Cambiare abitudini può sembrare dura al momento, ma in realtà un po’ alla volta è super-fattibile e anche molto gratificante: svegliarsi la mattina, guardarsi allo specchio e sapere che stiamo distruggendo il pianeta un po’ meno di ieri…

 

Moda

La moda è il secondo settore al mondo per inquinamento, dopo quello del petrolio. Capito bene? La moda è la seconda cosa più inquinante al mondo (alcune fonti dicono la terza, ma non è che sia molto meglio). Questo è colpa soprattutto della “fast fashion” ovvero la moda usa-e-getta: oggi i trend e le mode cambiano talmente velocemente, che si comprano capi di abbigliamento a poco prezzo, in poliestere (quindi plastica), di bassa qualità, che poi dopo una manciata di mesi vengono buttati via perché rovinati e non più di moda. Stiamo soffocando il pianeta. (Per non parlare delle risorse e dell’energia sprecata per produrre tutta quell’incredibile mole di roba a tali velocità)(Per non parlare – anche se è un altro tipo di discorso – delle condizioni in cui deve lavorare chi produce tutta quella quantità di roba per poterlo fare in tempi così assurdamente brevi e a prezzi così vergognosamente bassi)

La soluzione: comprare meno e meglio (e non poliestere!). Di solito la risposta di molti a questo punto è qualcosa come “eh, ma io mica posso spendere così tanto in vestiti, almeno da H&M la roba costa poco”. Ecco, chi risponde così non si è ancora reso conto che a fare acquisti nelle catene a basso costo alla fine dei conti si spende di più, perché i capi vanno ricomprati e ricomprati e ricomprati. Acquistare un capo di materiale naturale (cotone, lino, lana, seta, cashmere, ma anche viscosa per esempio) ben fatto e che durerà per diverse stagioni è un investimento migliore, fa risparmiare (dovete comprarne solo uno e non mille) e inquina molto, molto meno. Io posso capire che quando si hanno 15 anni, si devono fare acquisti con la paghetta mensile o con quello che si guadagna come baby sitter e non si ha ancora uno stile personale definito ma si è succubi dei trend, le catene low cost possano sembrare l’Eldorado. Però dopo una certa età si deve essere più consapevoli. Fate acquisti migliori!! (Per il pianeta, ma anche per voi stessi: perché voi valete ;))

 

Spesa

Anche solo andare al supermercato, se si guarda bene, è tutta una serie di azioni che inquinano, tra confezioni di plastica, sacchetti e prodotti che arrivano dall’altra parte del mondo.

La soluzione: ce n’è più di una:

  • Portatevi le borse per la spesa da casa (meglio se di stoffa). No ai sacchetti del supermercato, che sono di plastica. Portatevi delle buste di stoffa riutilizzabili e usate quelle.
  • Scegliete prodotti locali, in modo da limitare il carburante per i trasporti.
  • Non scegliete frutta e verdura pre-confezionate (tipo tre peperoni già avvolti nella plastica), perché avrete molta confezione in più da smaltire. Scegliete prodotti sfusi. In Germania è possibile prendere frutta e verdura sfuse al supermercato, senza metterle nei sacchetti di plastica trasparenti, perché tanto viene tutto pesato alla cassa – e poi da un po’ i supermercati si stanno comunque convertendo ai sacchetti di carta marrone, che poi possono essere riciclati nella carta, almeno nella mia zona. In Italia è un casino perché la roba te la devi pesare tu, quindi va messa tutta insieme in un posto visibile dove la cassiera possa controllare – quindi sacchetto di plastica trasparente. Se proprio siete obbligati ad usare dei sacchetti di plastica, non buttateli una volta arrivati a casa, ma riportateveli al supermercato e riutilizzateli più volte che potete. Il mio consiglio però è (vedi sotto):
  • Comprate frutta e verdura al mercato: lì le cose le pesano loro e potete chiedere di metterle direttamente nella vostra borsa, senza sacchetti di plastica aggiuntivi. Inoltre i prodotti al mercato in genere sono locali (non fatti arrivare dal Perù), limitando grandemente l’inquinamento da carburante.
  • A questo proposito, scegliete anche prodotti di stagione: se volete le fragole a dicembre è chiaro che devono arrivare dall’Australia… e avete idea di quanto carburante ci vuole??

 

Beauty

Sì, anche i prodotti di bellezza inquinano. Innanzitutto le confezioni, generalmente di plastica. Tutti quei tubetti di detergente, siero, crema, scrub, shampoo e balsamo… è tutta plastica. E la plastica è il nostro grande problema. Va limitata (oddio, andrebbe eliminata, ma un passo alla volta). E poi pensate ad un’azione semplice come struccarsi: oltre alla confezione di plastica contenente il prodotto, ci sono i dischetti di cotone o le salviette usa-e-getta, che ci mettono secoli a degradarsi, si accumulano, accumulano, accumulano e inquinano il pianeta. E pensate a quanti se ne usano ogni sera!

Le soluzioni:

  • Per struccarvi usate un panno come questo: è vero che è di poliestere, ma vi durerà anni e anni, senza bisogno di buttarlo. Per di più strucca e pulisce a fondo solo con acqua, eliminando la necessità dello struccante = infinite confezioni di plastica in meno.
  • Per applicare il tonico usate i dischetti di cotone che non sono usa-e-getta, ma che possono venire lavati e riutilizzati. In realtà sono pensati per struccarsi anche questi, ma io mi trovo meglio col panno di cui sopra e li uso per il tonico.
  • Ove potete, cercate confezioni di vetro. Alcune creme e sieri fortunatamente hanno confezioni di vetro (tipo il mio olio notte e la mia crema giorno), che sono molto meno inquinanti. Certo, il coperchio in genere è di plastica, ma almeno in questo modo la quantità di plastica viene limitata. Solo ricordatevi di buttare il barattolo vetro e il coperchio di plastica in due bidoni diversi!
  • Preferite le saponette (mi raccomando: cercatele avvolte nella carta, non nella plastica, tipo questa) al sapone liquido, che viene invece venduto in flaconi di plastica.
  • Io a periodi alterni anche nella doccia per lavarmi uso un pezzo di sapone di Aleppo, che compro avvolto nella carta, in questo modo si evita di comprare bottiglie di plastica col doccia-schiuma.
  • Qui avevamo parlato degli spazzolini da denti ecologici.

 

Riciclo

Non tutta la plastica, ovviamente, può essere evitata, perché purtroppo il mercato è fatto così. La raccolta differenziata, quindi, è molto importante, ma va fatta bene, in modo davvero certosino. Infatti è sempre bene scegliere confezioni di carta e vetro, visto che possono essere rilavorati all’infinito; però vanno riciclati come si deve per funzionare. Se buttate nel cesto della carta una scatola di Kleenex di quelle di cartone, ma non eliminate la parte di plastica – per esempio – rovinate tutto. Tanto vale non farla. E se pensate di non avere tempo, ditemi: quanto ci mettete a staccare la pellicola di plastica?? Mezzo secondo? Dai! Questa è voglia di non sbattersi. Mettetevi una mano sulla coscienza e iniziate a fare la raccolta come Dio comanda.

 

Casa

Anche in casa si possono limitare i danni. La plastica, infatti, non fa male solo al pianeta, ma anche alla nostra salute. Limitare la plastica in casa è possibilissimo.

  • Io, e tutte le persone che conosco, mettiamo gli avanzi della cena – per esempio – nei classici contenitori di plastica tipo Tupper. E’ vero che durano anni, ma prima o poi vanno sostituiti e soprattutto il cibo nella plastica non fa bene, in particolare non mettete mai roba calda e non scaldate i cibi nella plastica! Io piano piano (MOLTO piano, ma d’altronde bisogna pensare anche al lato economico) sto sostituendo i contenitori di plastica per il frigorifero con quelli di vetro. Certo, un paio di contenitori di plastica da portare per esempio in ufficio vanno tenuti, ma nulla di più. Tenete poi conto che per conservare gli avanzi in frigo fino al giorno dopo, si possono mettere in un piatto o una ciotola di ceramica, con sopra un altro piatto come coperchio. Così non avrete bisogno di plastica e non dovrete nemmeno spendere soldi.
  • Comprate l’acqua nelle bottiglie di vetro, non in quelle di plastica. Le bottiglie di vetro vengono riutilizzate, riducendo drammaticamente il problema rifiuti, e soprattutto non fanno male alla salute come quelle di plastica.
  • E poi, ovviamente, valgono sempre i classici consigli come tenere spente le luci il più possibile, non sprecare l’acqua (quindi chiudete il rubinetto mentre vi insaponate / spazzolate i denti per esempio), tenete i riscaldamenti accessi solo ove necessario, ecc… Se poi potete farvi installare anche dei pannelli solari, ancora meglio!

 

Detersivi

[Aggiornamento: dopo varie prove, per i detersivi per vestiti mi sono assestata sulla marca Ecover, con cui mi trovo molto bene. Sono invece ancora alla ricerca di detersivi per la casa perché tutti quelli bio provati fino ad ora non sono efficaci come quelli chimici]  Questo è un punto per cui non ho soluzioni, quindi mi serve aiuto. I detersivi inquinano a 360°: inquinano in quanto detersivi, in quanto sono venduti in confezioni di plastica e pure le spugne con cui si usano sono di plastica, si buttano spesso e inquinano. E poi quasi tutti i detersivi fanno male alla salute. I detersivi bio sono ancora pochi e – quelli che ho trovato io fino ad ora – non poi così efficaci. Visto che uno non può smettere di pulire casa e lavarsi i vestiti, al momento non ho soluzioni valide. Quindi per favore, chiunque abbia qualcosa da consigliare, condivida queste importanti informazioni! Grazie!!

 

In generale, se avete consigli e trucchi su come limitare il proprio impatto sul pianeta, sarebbe fantastico poterli condividere, in modo da aiutarci a vicenda!

Buon settembre, buon nuovo inizio, buona nuova vita più consapevole!

 

L’immagine in alto è di Pixabay.

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Ecologia  / How to

Piperpenny
Italiana trapiantata nella città libera e anseatica di Amburgo, lavoro nelle relazioni pubbliche nel campo della moda. Viaggio per vocazione, scrivo per divertimento. La mia occupazione principale in realtà è correre dietro a due minions anche conosciuti come i miei figli.

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6 Comments


Francesca
3 September 2018 at 12:09 pm
Reply

Brava Chiara, sono tutte cose che faccio già anch’io, a parte i sacchetti per la frutta e la verdura al supermercato (che comunque ora in Italia sono compostabili), ma di solito vado direttamente dal fruttivendolo. Per i detersivi io ho trovato un buon compromesso con i prodotti certificati Ecolabel. Buona giornata



    Live from here
    3 September 2018 at 1:28 pm
    Reply

    Adesso cerco se qui si trova qualcosa Ecolabel. Grazie!

Ely
3 September 2018 at 1:03 pm
Reply

Bellissimo post! Per quanto riguarda i detersivi, in Italia hanno cominciato a diffondersi da un po’ negozi che vendono detersivi sfusi, “alla spina”per così dire: in questo modo, si riutilizza sempre lo stesso contenitore, che viene di volta in volta riempito. Così, almeno, si evita di buttare via contenitori di plastica: sempre meglio di niente. Condivido molto anche il discorso relativo alla moda e ti suggerisco, qualora non lo avessi già fatto, di guardare il documentario ‘The true cost’, interessantissimo!



    Live from here
    3 September 2018 at 1:32 pm
    Reply

    Bella questa cosa dei detersivi alla spina, almeno si limita la plastica… Qui non mi è mai capitato di vederla, chissà se esiste… Se poi fossero detersivi alla spina ecologici sarebbe il massimo!

Debora
3 September 2018 at 3:35 pm
Reply

Ciao Chiara, penso davvero davvero che i tuoi posts siano sempre belli e per me anche interessanti, ma ultimamente ti stai proprio superando.
Hai ragione ci sarebbe tantissimo da fare, ma ognuno di noi nel suo piccolo potrebbe fare tantissimo. I consigli che hai dato sono tutti giusti e per quanto riguarda i detersivi non saprei che altro aggiungere alle ottime risposte che ti hanno saputo dare prima di me.
un caro saluto



    Live from here
    3 September 2018 at 4:50 pm
    Reply

    Wow, grazie mille!! Mi fa davvero tantissimo piacere!!

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